Tiroide e disfunzioni

Tiroide e disfunzioni

La tiroide è una ghiandola endocrina posizionata nella regione anteriore del collo e costituita da due lobi, destro e sinistro, uniti da uno stretto ponte. Secerne principalmente due tipi di ormoni detti T4 e T3, che in un organismo adulto mantengono il metabolismo ad un livello corretto. Gli ormoni tiroidei svolgono molteplici effetti: 1) agiscono sulla produzione di calore in quanto viene stimolato il metabolismo dei tessuti su cui agiscono con conseguente innalzamento della temperatura corporea. L’effetto sul metabolismo può essere considerevole fino a portare alla demolizione di grassi e proteine. 2) agiscono sul sistema circolatorio con aumento della forza delle contrazioni del cuore e della pressione sanguigna. 3) agiscono sul sistema nervoso accelerando i riflessi nervosi e favorendo la maturazione cerebrale. È noto,infatti, che una carenza di tali ormoni in età perinatale può provocare ritardo mentale. 4) agiscono sulla crescita del corpo.

 

Le patologie più diffuse che interessano questa ghiandola sono l’ipotiroidismo e l’ipertiroidismo.

L’ipotiroidismo si può condurre ad una insufficiente produzione o utilizzazione degli ormoni tiroidei T4 e T3.  Nel soggetto adulto si possono presentare accumuli di acido ialuronico sottocutaneo con perdita di elasticità della pelle, riduzione dell’attività cardiaca, riduzione del metabolismo basale e dell’attività intellettiva.  I bambini che presentano questa patologia hanno una crescita corporea rallentata soprattutto a livello scheletrico e una grave forma di ritardo mentale detta cretinismo; ecco perché risulta di fondamentale importanza una diagnosi precoce.

Questa patologia può insorgere anche quando non si introduce con l’alimentazione il giusto quantitativo di iodio che non deve scendere sotto i 50 microgrammi al giorno. In queste condizioni è ridotta la sintesi degli ormoni ma continua la crescita delle cellule che formano la ghiandola con conseguente trofismo; può passare infatti da un peso di circa 20 grammi a qualche centinaia con la formazione del gozzo. la terapia più diffusa è la somministrazione diretta dell’ormone T4. Il soggetto cosi trattato vive una vita normale.

L’ipertiroidismo invece si manifesta gli ormoni sono prodotti in eccesso oppure quando la loro attività è aumentata. La causa più comune è la malattia autoimmune di Graves che colpisce maggiormente le donne rispetto agli uomini, di fascia di età compresa fra i 20 e i 40 anni; è stata dimostrata la predisposizione genetica, ma la causa che scatena questa patologia non è ancora nota. I sintomi tipici di questo tipo di ipertiroidismo possono essere:

•               Gozzo tossico diffuso: la ghiandola è ingrossata e l’aumento di volume si nota simmetricamente in entrambi i lobi;

•               Oftalmopatia infiltrativa: i linfociti, le cellule del sistema immunitario che reagiscono agli stati infiammatori, si infiltrano nei muscoli extraoculari, provocando esoftalmo, cioè edema periorbitale con protrusione dei bulbi oculari;

•               Dermopatia che in genere si manifesta sulle gambe.

 

Nell’ipertiroidismo si ha inoltre nervosismo, perdita di peso e aumento della pressione arteriosa. Il trattamento di questa patologia può essere effettuato a diversi livelli: sia a livello di sintesi che a livello di secrezione degli ormoni tiroidei.

 

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