Tessuto adiposo bianco e tessuto adiposo bruno

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tessuto adiposo

Il tessuto adiposo è un  connettivo costituito da cellule, chiamate adipociti, deputate soprattutto all’accumulo di grasso sotto forma di trigliceridi. Il tessuto adiposo costituisce il 10-30% del peso corporeo di un adulto normopeso, ma può arrivare fino all’ 80% in caso di grave obesità. I lipidi costituiscono infatti una forma molto vantaggiosa di deposito di energia in quanto sviluppano circa 9kcal/g a fronte delle 4kcal/g dei carboidrati. Le scorte più ampie e la maggior resa calorica fanno si che in un individuo normopeso la quantità di energia che può recuperare dalla demolizione dei grassi sia nettamente superiore di quella accumulata nei depositi di glicogeno. Per fare un esempio: a totale digiuno la quota lipidica potrebbe soddisfare le richieste energetiche dell’organismo per circa due mesi. il tessuto adiposo è un vero e proprio organo, costituito da due tipi di cellule bianche e brune, che producono ormoni.

 

TESSUTO ADIPOSO BIANCO E TESSUTO ADIPOSO BRUNO

 

Il tessuto adiposo bianco è formato da cellule molto grandi, in grado di accumulare al loro interno cospicue quantità di trigliceridi, che si riuniscono a formare una grande goccia oleosa. A causa delle notevoli dimensioni di questa goccia, il citoplasma ed il nucleo vengono relegati alla periferia. Gli adipociti sono cellule metabolicamente attive, in grado di sintetizzare trigliceridi ed immagazzinarli. Le stesse cellule sono anche in grado di idrolizzare questi trigliceridi e riversare il glicerolo e gli acidi grassi ottenuti nel sangue. Gli adipociti hanno anche la capacità di convertire l’eccesso di glucosio in trigliceridi di riserva. Negli estremi stati di sottopeso (BMI<18) e di sovrappeso (BMI>42) questo tessuto indurre stati infiammatori cronici. Ormoni quali il cortisolo e gli androgeni lo fanno accumulare prevalentemente nell’addome e in generale nella parte alta del corpo (biotipo androide), mentre gli estrogeni tendono a distribuirlo soprattutto nella zona glutei, cosce, arti inferiori (biotipo ginoide). Un adulto sano ne ha il 10-15% in peso, altrimenti è sottopeso (se ne ha molto meno), sovrappeso (se ne ha poco più) oppure è affetto da obesità. È impossibile che cellule di questo tipo muoiano spontaneamente, mentre è possibile che si riduca di molto il loro volume, soprattutto con l’esercizio fisico.

Il tessuto adiposo bruno è costituito da cellule adipose multiloculari ed è molto scarso nell’uomo adulto, appare di colore bruno per la presenza massiccia di mitocondri e per l’elevata vascolarizzazione. Il tessuto adiposo bruno ha esclusivamente la funzione di produrre calore. Il grasso bruno è ben rappresentato nei neonati di molte specie, mentre negli adulti è abbondante  quasi esclusivamente nelle specie che vanno in letargo, mentre negli adulti di altre specie, compresa quella umana, esso è scarsamente presente. Con la crescita,infatti, buona parte di questo tessuto si trasforma in tessuto adiposo bianco; per questo motivo nell’adulto troviamo soltanto delle tracce di tessuto adiposo bruno, distribuite sottoforma di piccole isole cellulari sparse tra i numerosi adipociti bianchi.

Pertanto non esistono depositi esclusivi di tessuto adiposo bianco o tessuto adiposo bruno, ma sempre e comunque depositi misti.La ridotta presenza di adipociti bruni in un individuo adulto sembra quindi essere uno dei tanti meccanismi patogenetici che stanno alla base dell’obesità. Secondo gli studi più recenti, il tessuto adiposo dei mammiferi (uomo compreso) ha la capacità intrinseca di trasformare adipociti bianchi in adipociti bruni, e viceversa. Il tessuto adiposo bruno, infatti, non è numericamente costante nella sua popolazione cellulare, ma si espande e si restringe al bisogno. La convivenza di queste cellule è antitetica: quelle bianche accumulano i lipidi mentre quelle brune li bruciano. La scoperta di questi meccanismi biologici apre le porte a futuri sviluppi terapeutici nel trattamento dell’obesità; in linea teorica, infatti, per sconfiggerla sarebbe sufficiente aumentare la percentuale di adipociti bruni, cosa utilissima anche nella prevenzione del diabete.

 

 

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