L’ananas

l'ananas

L’ananas è uno dei frutti tropicali più conosciuti al mondo. Il succo del suo gambo, per la sua attività enzimatica, era utilizzato già nel XVIII secolo come rimedio per facilitare le digestioni difficili, fu portato nelle isole caraibiche dagli indi Caribi, che lo chiamavano anana; e a Guadalupe, nel 1493 Cristoforo colombo poté vederlo per la prima volta. Giunse poi in Europa e da qui distribuito nelle isole del Pacifico dagli esploratori spagnoli che lo nominavano “pigna delle indie” e “pigna reale” per indicare il carattere di esclusività di questo frutto. Gli spagnoli in seguito lo esportarono nelle Filippine e nel XVI secolo raggiunse le Hawaii e Guam.

L’ananas sbarcò in Inghilterra nel 1660 e iniziò a essere coltivato nelle serre all’incirca nel 1720.

L’ananas è particolarmente ricco di sali minerali (potassio, manganese) e di vitamine (carotenoidi, vitamina A, complesso B e vitamina C) in particolare la vitamina C resta stabile anche dopo la raccolta, perché Il frutto la protegge dall’ossidazione con la sua scorza spessa e il suo alto tasso d’acidità. Come gli agrumi, anche l’ananas è un alimento alcalinizzante: riduce quindi il livello acido del nostro pH, (causato spesso da alimentazione scorretta e sbilanciata), ripristinando l’equilibrio acido basico e prevenendo le infiammazioni.

In fitoterapia è utilizzato il gambo dell’infruttescenza, il cui componente più importante è la bromelina, che conferisce al rimedio un’azione decongestionante, che stimola il drenaggio del focolaio infiammatorio e il riassorbimento del versamento emorragico.

Per questa proprietà trova impiego nel trattamento dei processi infiammatori, specialmente in caso di edema, cellulite, ridotto trofismo cutaneo, ematoma, tumefazioni post-operatorie e post-traumatiche acute, traumi muscolari, articolari e insufficienza venosa.

La bromelina inoltre conferisce all’ananas un’attività antiaggregante piastrinica e modulante della coagulazione, per questo motivo i preparati d’ananas potrebbero essere scarsamente tollerati da persone con ulcera peptica attiva e sono controindicati a chi è in trattamento con anticoagulanti, perché potrebbe aumentare il rischio di emorragie in persone che assumono aspirina o warfarin.

L’impiego del gambo dell’ananas è efficace anche in caso di ritenzione idrica e obesità grazie alla sua azione diuretica, dovuta alla presenza di acidi organici, capace di stimolare l’eliminazione dei liquidi in eccesso, accumulatisi nel tessuto sottocutaneo.

Infine gli enzimi prevalentemente proteolitici contenuti nella pianta le conferiscono un’azione digestiva rivolta soprattutto alle proteine animali (pesce, carne), utile nelle situazioni di dispepsia dovuta a carenza enzimatica gastrica e pancreatica.

ADD A COMMENT

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Scopri in anteprima le promozioni

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER