La liquirizia

La liquirizia

La liquirizia è una pianta erbacea perenne, che fa parte delle Fabaceae, con lo stesso termine si indica anche l’estratto ottenuto dalla bollitura della sua radice.
La medicina tradizionale cinese attribuisce alla gli irizzino, principio attivo della pianta, proprietà sedative della tosse, e depurative, anche il famoso medico greco Ippocrate la consigliava come rimedio per la tosse.[1]

 

Il principio attivo presenta comunque anche degli effetti avversi e per questo va assunta con moderazione, la glicirizzina ha infatti effetti lassativi, può provocare ritenzione idrica ed in genere alterazione dell’equilibrio idroelettrolitico, con tendenza ad indurre ipertensione, secondo uno studio elaborato dall’università di Bologna tuttavia questi effetti collaterali sarebbero legati all’assunzione del principio attivo isolato come avviene quando si consumano dolci o caramelle alla liquirizia ma non se questa viene utilizzata in forma integrale. [2]

 

La glicirizzina promuove anche la secrezione di Cortisolo e ne riduce il metabolismo epatico in quanto come il pompelmo (vedi precedente articolo) inibisce il citocromo C3A4 interferendo anche nel metabolismo di altri farmaci come le statine, in gravidanza i livelli più elevati di Cortisolo possono passare la barriera placentare con effetti potenzialmente avversi sul feto. [3]

 

^ “Natura e benessere:più forti in difesa”, di Claudia Guglielmi, pubbl. su “Sapere&Salute” – Anno X, N.55, ott. 2005, pag. IV
^ “La liquirizia: se pura non aumenta la pressione”, di Castelnuovo Rossella, pubbl. su “Corriere della Sera” – 24 ott. 1994, pag. V
^ Eating liquorice in pregnancy may affect a child’s IQ and behaviour, Università di Edinburgo-Centre for Cardiovascular Science e Helsinky, 6 ottobre 2009.

 

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