Intolleranze alimentari

allergy

Che l’alimento sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo alimento, ma gli alimenti possono diventare anche veleno” (Ippocrate)

Per definire i disturbi causati da relazione avversa al cibo sono stati e vengono ancora usati diversi termini. La classificazione proposta dall’accademia americana di allergia e immunologia è adattata da Leung definisce intolleranza tutti i disturbi alimentari che non prevedono un coinvolgimento del sistema immunitario, riservando invece il termine allergia a quelli mediati da meccanismi immunologici. Tra le intolleranze sono comprese anche le false allergie al cibo, che secondo la definizione di Moneret-Vautrin, sono dovute a reazioni farmacologiche o ad additivi.

Un posto a parte, infine, hanno gli avvelenamenti da cibo. Una classificazione simile a quella dell’Accademia America è stata addotta dall’Accademia Europea di Allergologia e Immunologia clinica, secondo cui bisogna distinguere tra reazioni non tossiche che dipendono dalla suscettibilità individuale, e reazioni avverse al cibo tossiche, che dipendono dalla dose e non da una particolare suscettibilità individuale.

Poiché gli adulti soffrono di allergie al cibo meno dei bambini, è stato stimato che la prevalenza dell’allergia al cibo nell’adulto sia meno del 1-2%. La prevalenza delle intolleranze agli additivi nell’adulto sarebbe ancora più bassa, dello 0.01-0.23%.

L’allergia al latte vaccino, che è la più frequente va dall’1.8 al 7.5%; persino bambini allattati esclusivamente al seno possono reagire contro proteine che dalla dieta della madre vengono trasferite nel latte materno: l’incidenza e di circa lo 0,5%.

Le allergie di cibo possono essere dovute a tutti gli alimenti, ma in realtà sono limitate nella maggior parte dei casi a pochi di essi. Nell’adulto e nell’adolescente sono dovute soprattutto a pesce, crostacei, arachidi, frutta secca oleosa ( 85% dei casi); nel bambino soprattutto a latte, uova, arachidi, soia, frumento (90% dei casi).

Quanto è detto esclude la sindrome da allergia orale, dovuta a diversi tipi di frutta fresca o di vegetali crudi, confinata quasi esclusivamente all’orofaringe, presente soprattutto nell’adolescente e nell’adulto. Le reazioni tossiche al cibo, al contrario delle intolleranze e delle allergie, non dipendono dall’individuo ma dalla dose di sostanza tossica ingerita; essere possono provare sintomi analoghi a quelle delle intolleranze e delle allergie, per cui vanno escluse prima di formulare una diagnosi di intolleranza o allergia al cibo.

Articolo tratto dal libro “Allergie e intolleranze alimentari
del dott. Giovanni Posabella – Dott.ssa Daniela Bozza

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