Il Pompelmo

il pompelmo

IL POMPELMO

Il pompelmo è un frutto invernale a bacca della famiglia degli agrumi. Somiglia all’arancia, ma è più grosso, di colore giallo o rosa, con sapore amarognolo e meno dolce. È caratterizzato da un ridottissimo apporto calorico, contiene molta acqua, vitamina C e altri antiossidanti.
Delle diverse varietà presenti attualmente la più nota è quella rosa. Il pompelmo non è originariamente presente in natura ma è un incrocio selezionato dall’uomo tra il Pomelo e l’Arancio Moro.

Si ritiene diffusamente che il pompelmo abbia proprietà dimagranti. Partendo dal presupposto che non esistono alimenti dimagranti è probabile che questa convinzione derivi dall’interpretazione erronea di alcuni dati sperimentali sulla somministrazione del succo di pompelmo nelle cavie. In questo caso particolare si è osservato che gli animali che assumevano con la dieta naringenina, il flavonoide amaricante contenuto nel pompelmo, presentavano effetti metabolici quali la normalizzazione della glicemia, del colesterolo e dei trigliceridi, ed in generale una riduzione del peso. Effetti analoghi non sono tuttavia mai stati osservati sull’uomo, non possiamo quindi affermare che mangiare pompelmo faccia dimagrire!

È invece certo l’effetto negativo che la naringenina svolge sulla funzione cellulare epatica. Assieme alle furanocumarine infatti, altro componente del succo di pompelmo, ha la capacità di inibire la funzione del citocromo P3A4 coinvolto nel metabolismo e quindi nella disattivazione di molti farmaci con il risultato di aumentare la biodisponibilità di questi ultimi.
Tra i farmaci di uso comune che risentono dell’influenza del succo di pompelmo ricordiamo le statine (ivi compresa la monacolina K contenuta negli integratori a base di riso rosso fermentato vedi l’articolo “LA MONACOLINA K”) con conseguente rischio di rabdomiolisi (lesione dei muscoli scheletrici), insufficienza renale, tossicità cardiaca.

Anche l’effetto delle benzodiazepine può essere influenzato dell’assunzione concomitante di pompelmo con potenziamento del loro effetto sedativo, alcuni farmaci antiaritmici (amiodarone, chinidina, propafenone e carvedilolo) aumentano la propria tossicità se associati al pompelmo, e perfino l’alcol etilico e la nicotina hanno dimostrato pessime interazioni col suo succo. L’intento non è quello di scoraggiare il consumo di questo agrume ma quello di promuoverne un uso consapevole, è bene che chi assume farmaci in terapia cronica chieda consiglio al proprio medico prima di mangiare il pompelmo o berne il succo.
Per quanto riguarda gli aspetti nutrizionali il pompelmo è povero di zuccheri semplici e di calorie. È invece ricco d’acqua e contiene solo tracce di proteine. Le fibre non risultano particolarmente abbondanti. Lipidi e colesterolo sono assenti, contiene buone quantità di vit. C; in merito ai sali minerali, contiene prevalentemente potassio.

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