Il meteorismo

il meteorismo

L’intestino umano contiene fino a 1012 batteri, con oltre 400 specie differenti. REF 1
Il cambiamento della componente microbica intestinale, l’aumento di batteri fermentativi (es. coliformi) a discapito di quelli benefici con proprietà antimicrobiche (es. Lactobacillus e Bifidobacteri), innescano una condizione di disequilibrio a livello intestinale.
Diverse possono essere le cause di generazione di gas: aria ingerita attraverso l’atto alimentare, reazioni chimiche, diffusione di gas e fermentazione batterica; quest’ultima è riconosciuta come la principale fonte cibo-dipendente, per la genesi dei gas intestinali.
La qualità della dieta e la tipologia di alimenti introdotti, può influenzare il volume, la composizione del gas prodotto nell’intestino ed i sintomi ad esso associati. La comparsa di quest’ultimi può essere correlata all’interazione di diversi fattori: ipersensibilità viscerale, alterazione del transito del gas e dell’evacuazione e la composizione del microbiota intestinale. REF 2

I carboidrati sono presenti in una vasta gamma di alimenti consumati regolarmente, come cereali (frumento e segale), ortaggi, frutta e legumi. I carboidrati a catena corta definiti dall’acronimo inglese FODMAPs (oligosaccaridi fermentabili, disaccaridi, monosaccaridi e polioli) e gli additivi alimentari sono scarsamente assorbiti, esercitano effetti osmotici nel lume intestinale aumentando il volume e la ritenzione di acqua luminale, rapidamente fermentati dai batteri con conseguente produzione di acidi grassi a corta catena (acetato, propionato, butirrato) e di gas (idrogeno, CO2 e gas metano). Questi gas, in presenza di uno scarso assorbimento intestinale, aumentano la distensione addominale. Tali processi sono alla base della maggior parte dei sintomi gastrointestinali, nei pazienti con meteorismo.

La fermentazione è strettamente connessa al grado di polimerizzazione (il numero di molecole componenti) dei carboidrati; tale fenomeno si verifica, in quanto nell’uomo sono assenti le idrolasi, enzimi specifici, per la digestione. I carboidrati a corta catena raggiungono inalterati il colon distale e il crasso prossimale, dove il microbiota inizia il processo di fermentazione. REF 3
La fibra risulta benefica nel trattamento della stipsi e nella prevenzione delle malattie cronico-degenerative; inoltre è responsabile della perdita di energia fecale, per un ridotto assorbimento di macronutrienti attraverso l’innesco di vari meccanismi; riduce lo svuotamento gastrico favorendo il senso di sazietà e accelera il transito intestinale; riduce la produzione di ammoniaca; induce la proliferazione e mantiene l’integrità della mucosa intestinale; abbassa il pH in tale distretto corporeo inibendo la crescita di patogeni. REF 2; 4; 5

Anche se le società scientifiche nutrizionali e mediche, raccomandano l’apporto di 20-25 g fibra alimentare al giorno, in particolari casi come negli anziani, nei bambini e nei soggetti in sovrappeso, raggiungere questo obiettivo risulta complesso per la scarsa palatabilità. In soggetti con meteorismo, l’apporto di fibra, per le caratteristiche di solubilità e di viscosità determina inevitabilmente l’innesco di processi fermentativi e l’instaurarsi di alcuni inconvenienti: produzione di gas, distensione addominale e dispepsia. REF 1; 5

Una maggior volume di gas si genera a livello dell’intestino prossimale rispetto a quello distale. Utilizzando una miscela di fibre con una diversa velocità di fermentazione, i sintomi ad essa associati possono essere minimizzati. Le fibre solubili a rapida fermentazione (4 e 8 ore) come i frutto-oligosaccaridi (FOS) e l’inulina causano intolleranza gastrointestinale maggiore, incrementando i sintomi. REF 1; 2

Integratori a base di glucomannano, altamente viscoso, o l’inulina, possono incrementare i processi di fermentazione per la produzione di acidi grassi a catena corta ma, di conseguenza, possono aumentare la produzione di gas intestinali. REF 5
Al contrario, molecole complesse, come la gomma di acacia e arabica solubili (fino a 40 g/ giorno) sono meglio tollerate, inoltre se introdotte singolarmente, la produzione di gas è quasi impercettibile. REF 1

I legumi rappresentano una classe molto variegata: fagioli, ceci, lenticchie, piselli, fagioli, fagioli borlotti, fagioli neri. I fagioli sono ricchi di micronutrienti importanti, tra cui il potassio, il magnesio, l’acido folico, il ferro e lo zinco, importanti fonti di proteine nelle diete vegetariane, in quanto forniscono un amminoacido essenziale: la lisina. Sono però ricchi di oligosaccaridi che possono favorire processi fermentativi e meteorismo.
L’ammollo in abbondante acqua, eliminata prima della cottura, può ridurre gli effetti negativi degli oligosaccaridi, riducendone la presenza fino al 76%.

Prolungare il tempo di cottura, adoperare un’acqua alcalina o consumare legumi sprovvisti della cuticola esterna, sono tutte strategie per ridurre i sintomi tipici nel meteorismo. Tuttavia, la presenza di fibre può contribuire ad una digeribilità inferiore delle proteine rispetto alla digestione delle proteine da alimenti di origine animale. REF 6
Alcuni componenti come la curcuma, l’anice stellato e il finocchio ricoprono invece un effetto benefico, in quanto prevengono la produzione di gas intestinali e la flatulenza. REF 5
Diversi studi clinici dimostrano gli effetti benefici dell’apporto di prebiotici e di probiotici sul gonfiore e su altri sintomi addominali. REF 2

ALIMENTI DA LIMITARE
-Legumi (ceci, fagioli, piselli ecc)
-Radici (Topinambur)
-Cicoria

ALIMENTI DA PRIVILEGIARE
-Finocchio
-Anice stellato
-Curcuma

BIBLIOGRAFIA
REF 1 – Koecher KJ et al., “Estimation and interpretation of fermentation in the gut: coupling results from a 24 h batch in vitro system with fecal measurements from a human intervention feeding study using fructo-oligosaccharides, inulin, gum acacia, and pea fiber”, J Agric Food Chem., 2014 Feb 12; 62(6):1332-7;
REF 2- Serra J, “Intestinal gas: has diet anything to do in the absence of a demonstrable malabsorption state?”, Curr Opin Clin Nutr Metab Care., 2012 Sep; 15(5):489-93;
REF 3- Shepherd SJ et al., “Short-chain carbohydrates and functional gastrointestinal disorders”, Am J Gastroenterol., 2013 May; 108(5):707-17;
REF 4- Ramasamy US et al., “Effect of soluble and insoluble fibers within the in vitro fermentation of chicory root pulp by human gut bacteria”, J Agric Food Chem., 2014 Jul 16; 62(28):6794-802;
REF 5- Bortolotti M et al., “Effect of a balanced mixture of dietary fibers on gastric emptying, intestinal transit and body weight”, Ann Nutr Metab., 2008; 52(3):221-6;
REF 6- Messina V, “Nutritional and health benefits of dried beans”, Am J Clin Nutr., 2014 Jul; 100 Suppl 1:437S-42S.

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