IL GINEPRO: Juniperus communis

Il ginepro: Juniperus communis

E’ un alberello o arbusto appartenente alla famiglia delle Cupressaceae, può raggiungere diversi metri di altezza; ha un fusto ad andamento per lo più tortuoso, alle volte strisciante, corteccia rugosa di colore grigio-rossastro. Le foglie di un bel verde intenso sono aghiformi ed inserite a tre a tre.

E’ una pianta dioica (vale a dire ci sono piante che portano solo fiori femminili e piante che portano solo fiori maschili) ed i fiori sono giallastri quelli femminili e verdastri quelli maschili sempre poco visibili raggruppati alle ascelle delle foglie. Compaiono in primavera. I frutti sono delle bacche verdi il primo anno, nere-bluastre il secondo quando maturano, ricoperte da una fitta pruina e provviste di una fessura a forma di stella.

Il nome Juniperus deriva da “jumenta” (giumenta) e “parere” (generare) e ricorda l’uso antico di facilitare il parto del bestiame con i frutti del Ginepro. Gli indiani d’America scoprirono le proprietà ossitociche del Ginepro. Nel 1540 gli esploratori spagnoli videro che le donne usano queste bacche per favorire la guarigione dell’utero dopo il parto. Per quanto riguarda a composizione chimica l’olio essenziale di Ginepro contiene un costituente diuretico il terpinen 4-olo che aumenta il tasso di filtraggio dei liquidi dei reni. Le gemme sono attive nell’insufficienza epatica conclamata in quanto influenzano le funzioni dell’organo sia per quanto riguarda le funzioni lipidiche, proteiche che glucidiche.

Dati sperimentali affermano che corregge l’ipoalbunemia, normalizza il profilo proteico e riduce l’ipercolesterolemia, l’iperglicemia e l’uricemia. il Ginepro contiene inoltre un olio essenziale ricco di terpeni, acido ossalico, acido malico, resina, glucidi, acidi organici.

Le sue proprietà sono: carminativo, depurativo, diuretico, emmenagogo, rubefacente, balsamico, antireumatico, tonico. Dosaggi elevati di Ginepro possono causare irritazioni renali, infatti, il suo utilizzo è contro indicato in soggetti con infezioni renali o con un’anamnesi di insufficienza renale.

I sintomi da sovradosaggio sono: diarrea, coliche renali, coliche intestinali, proteine nelle urine e sangue nelle urine. Viene usato principalmente per i casi di insufficienza epatocellulare conclamata, epatopatie di soggetti affetti da alcolismo, aerofagia, insufficienza renale con ritenzione idrica.

ADD A COMMENT

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Scopri in anteprima le promozioni

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER