Il favismo (1)

il favismo

ll favismo, è una patologia ereditaria caratterizzata dalla deficienza di un enzima, glucosio 6-fosfato deidrogenasi (G6PD), coinvolto nel metabolismo dei carboidrati, che ha un’attività ridotta del 10% in meno alle normali condizioni fisiologiche. REF 1; 2
Colpisce circa 400 milioni di persone in tutto il mondo, con una prevalenza del 4,6%. REF3
E’ più comune nelle popolazioni del Mediterraneo e del Sud-est asiatico. REF 1
Nelle zone con presenza di malaria endemica, la prevalenza aumenta dal 5% al 25%. REF3
Il favismo si verifica spesso nei bambini di età compresa tra 1-5 anni, più raramente negli adulti. REF 2; 3

Le epidemie di favismo si verificano principalmente in primavera durante la raccolta delle fave, con casi sporadici durante il resto dell’anno. REF 2
La patogenesi risulta complessa, si presume che altri fattori contribuiscano allo sviluppo di tale patologia, come la genetica, il metabolismo dei principi attivi presenti nelle fave, responsabili d’indurre il danno ossidativo nei globuli rossi, ma anche il trattamento con alcuni farmaci. Dopo l’ingestione di fave fresche, nei portatori di favismo può comparire ittero neonatale o, nei casi più gravi, anche anemia emolitica con comparsa di emoglobina nelle urine. REF 3
Non tutti gli individui con deficit del G6PD sviluppano emolisi dopo aver ingerito fave: in questi casi si parla quindi di favismo cronico. REF 1; 2; 3

I sintomi del favismo compaiono generalmente dalle 5 alle 24 ore dopo il consumo di fave fresche, congelate o essiccate; raramente compaiono tra le 24 a 48 ore post-ingestione, con durata possibile della sintomatologia fino a 5 giorni. I sintomi principali sono pallore, ittero, febbre, ma anche nausea e mal di schiena. REF 2; 3
I sintomi possono comparire anche dopo aver inalato il polline di tali leguminose o possono insorgere nei neonati allattati da mamme che hanno consumato le fave. REF 2

ALIMENTI DA EVITARE:
– fave
– alcuni farmaci (la lista dei farmaci da evitare viene fornita dall’Istituto Superiore di Sanità).

BIBLIOGRAFIA
REF 1- Osman HG et al., “Identification of Mediterranean mutation in Egyptian favism patients”, Eur Rev Med Pharmacol Sci., 2014 Oct;18(19):2821-7;
REF 2- Ahmed SN, “Do favic patients resume fava beans ingestion later in their life, a study for this, and a new hypothesis for favism etiology”, Hematol Oncol Stem Cell Ther., 2013 Mar;6(1):9-13;
REF 3- Darbandi B et al., “Medical expenses of patients with Favism admitted to 17th Shahrivar Hospital compared to G6PD enzyme screening cost, in north of Iran”, Iran J Ped Hematol Oncol., 2014;4(2):53-6.

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