Il consumo di sale

Il consumo di sale

Nella nostra società l’esagerato consumo di sale rappresenta uno dei primi tre fattori di dipendenza alimentare dannosa: risulta, infatti, pericoloso poiché implicato nell’insorgenza di alcune patologie, prima fra tutte l’ipertensione. Fino ad un’epoca abbastanza recente, il sale era una tra le derrate alimentari più richieste. Esso era oggetto di intensi commerci e, spesso, di contese e guerre per il suo possesso: alcune città dovettero la loro notorietà a questo prodotto (es. Salisburgo in Austria) poiché dal sale dipendeva la conservazione della carne e del pesce.
 
Nei nostri tempi, l’arrivo sul mercato di enormi quantità di sale a basso costo hanno portato ad un sovraconsumo ingiustificato dello stesso: questo eccesso è diventato una delle cattive abitudini alimentari moderne. Ci si accorge ancora che le acciughe sono salate ma si ignora che i cereali delle colazioni mattutine moderne, le merendine, i biscotti industriali, il pane, la passata di pomodoro, i dadi da brodo, i piselli in scatola, ecc., ne contengono quantità non trascurabili.
 
In commercio esistono alcune alternative acquistabili anche nei supermercati, si tratta di sale a basso contenuto di sodio formulato allo scopo di ridurne l’approvvigionamento con la dieta, è intuitivo comunque che anche di questi surrogati non si deva abusare.

 

ADD A COMMENT

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Scopri in anteprima le promozioni

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER