I trigliceridi

i trigliceridi

Trigliceridi noti anche come Triacilgliceroli costituiscono la tipologia di grassi maggiormente rappresentata nell’organismo umano, sono costituiti da una impalcatura di glicerolo, un alcolo a tre atomi di carbonio cui si legano tre catene medie o lunghe di acidi grassi.

Secondo la classificazione del National Cholesterol Education Program Adult Treatment III, i trigliceridi presenti nel sangue sono da considerarsi normali se compresi entro un valore di 150 mg/ml, border line se compresi tra 150 e 199 mg/ml, elevati tra 200 e 499 mg/ml, molto elevati al di sopra dei 500 mg/ml [1].
I trigliceridi presenti nel plasma sono in parte endogeni, e cioè prodotti dal nostro fegato, ed in parte esogeni e cioè derivanti dall’introduzione con l’alimentazione [2].

Nel caso di trigliceridi nel range border line o elevati molto si può fare in la correzione di alcuni stili di vita sbagliati, inattività fisica, eccessivo consumo di alcolici, dieta ad eccessivo tenore di carboidrati cui di associano obesità e diabete mellito di tipo due, in questi casi l’elevazione dei trigliceridi costituisce uno dei criteri di definizione della sindrome metabolica [2] di cui ho parlato in un articolo precedente.
È dunque imperativo nei cadi di Ipertrigliceridemia correre quanto prima ai ripari agendo sulle abitudini voluttuarie di cui sopra, i professionisti Keyum sono in grado di predisporre piani alimentari personalizzati basati sui giusti rapporti tra i macronutrienti.

Dott. Emanuele Doná

[1] National Cholesterol Education Program (NCEP) Expert Panel on Detection, Evaluation, Treatment of High Blood Cholesterol in Adults (Adult Treatment Panel III). Circulation 2002;106(25):3143-421.
[2] Ipertrigliceridemia: una dislipidemia comune e di inquadramento complesso. C. Trenti, E. A. Negri, I. Iori, D. Favali, Italian Journal of Medicine 2009;3:220-226.

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