I Polifenoli e il diabete

diabete

polifenoli costituiscono un gruppo di sostanze naturali, rappresentano le difese delle piante nei confronti degli agenti stressanti ma sono anche particolarmente note per la loro azione positiva sulla salute umana. L’apporto di polifenoli nella dieta varia in relazione al tipo, alla quantità e alla qualità dei vegetali consumati. I polifenoli abbondano soprattutto nella frutta e nella verdura fresca, ma anche nel tè, nel vino, nel cacao e nei derivati. Una dieta equilibrata e i polifenoli hanno notevoli vantaggi su benessere riducendo gli stati infiammatori, ma per fornire all’organismo la quantità raccomandata bisognerebbe assumere circa 150g di mirtilli al giorno oppure 2 bicchieri di vino rosso, o una stecca di cioccolata fondente.

Il diabete di tipo 2 rappresenta una delle principali cause di salute per la popolazione a livello mondiale; il suo sviluppo è sicuramente legato sia ad una scarsa attività fisica sia all’assunzione in maniera troppo elevata di tutti quei cibi ad alto indice e carico glicemico. Alte concentrazioni di glucosio rappresentano infatti il principale fattore causale dell’inizio e della progressione della patologia. L’iperglicemia è in grado di aumentare la produzione di radicali liberi, lo stress ossidativo e l’infiammazione. Recentemente si è posta molta attenzione sulle sostanze di origine naturale per la prevenzione e il trattamento del diabete. Piante e vegetali contengono infatti numerosi polifenoli che hanno dimostrato la capacità di ridurre l’iperglicemia e di migliorare le funzioni cellulari con conseguente benessere sull’organismo.

Questi composti attivano delle vie di comunicazione intracellulari che risultano essere determinanti per la funzione delle difese antiossidanti, per la regolazione del ciclo cellulare, per la produzione di energia, per il buon funzionamento dell’apparato cardo circolatorio, per l’inibizione degli oncogeni e per moltissimi altri fattori biologici che se, mal funzionanti, possono essere una con causa allo sviluppo e alla progressione di patologie quali, ad esempio, il diabete di tipo2.

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