E’ importante sottolineare, che NON esistono CIBI miracolosi che prevengano la malattia o che evitino il contagio!

In questa situazione di emergenza, costretti a rimanere a casa, purtroppo la tentazione di concedersi degli extra alimentari è molto facile! Quindi, vista la maggiore disponibilità di tempo, vi sarà capitato di introdurre qualche pietanza più grassa ed elaborata e/o qualche alimento dolce in più!

E’ importante sottolineare, che NON esistono CIBI miracolosi che prevengano la malattia o che evitino il contagio! Ma, ora più che mai, è importante continuare e/o intraprendere una sana alimentazione, in quanto alcuni cibi possono essere dei veri alleati per potenziare e fortificare il nostro sistema immunitario!

Ormai noto nel mondo scientifico che per rafforzare le difese immunitarie è fondamentale mantenere in salute l’intestino, non a caso è definito il “secondo cervello” e punto focale del sistema immunitario. E’ stato dimostrato che l’utilizzo frequente e/ o abuso di antibiotici, di antinfiammatori e di antiacidi e di alimenti non salubri facilitano la condizione di disbiosi intestinale (stato fisio-patologico che predispone, a un gran numero di patologie) creando terreno fertile per patogeni o virus.

Mantenere in equilibrio l’intestino (condizione di eubiosi) significa preservare il 70% del nostro sistema immunitario.  L’alimentazione entra quindi in gioco: assumendo regolarmente la giusta quantità di cibi prebiotici e probiotici si riesce a fortificare l’intestino.

Doveroso prestare attenzione e intraprendere dei semplici ma efficaci abitudini in CUCINA:

  1. Sicurezza igienica degli alimenti e delle superfici di preparazione
  2. Privilegiare il consumo di alimenti cotti senza eliminare quelli crudi, ma provvedere ad un opportuno lavaggio
  3. Potenziare ed aumentare le difese immunitarie del nostro organismo

Quindi mettersi a tavola con più consapevolezza, in questo momento critico, può essere un valore aggiunto!

L’approccio dietetico consigliato è sempre quello del modello mediterraneo, alternando sia le fonti animali che vegetali per far sì che l’organismo possa fare una scorta di minerali come rame, zinco, selenio e vitamine del complesso B, C e D.

Fonti di vitamina B:

-prezzemolo, erba cipollina, coriandolo, peperoncino, tarassaco (B2)

-legumi, basilico, rosmarino, spinaci (B9)

-alimenti origine animale, sia carne che pesce (B12)

 

Fonti di vitamina C:

-agrumi (flavonoidi), mirtilli, kiwi, limone (battericida), pomodoro, bietole, rape, cicoria, crescione, cavolo nero, verdure crude (in particolare la polpa del peperone rosso e il cavolo verde), importante per una maggiore resistenza alle infezioni e per migliorare l’assorbimento di ferro.

Per non amanti della frutta e della verdura o per chi soffre di patologie intestinali se ne consiglia l’assunzione tramite l’uso dell’estrattore o dello spremiagrumi sia per evitare di introdurre grossi carichi di fibra sia perchè le alte temperature possano alterare il contenuto di Vitamina C. Non sottovalutare il tempo che intercorre tra la preparazione e il consumo: il segreto è ridurlo al minimo, in quanto questa vitamina a contatto con l’aria si ossida.

Fonti di vitamina D:

-fonti di origine animale (pesce meglio se pescato, olio di fegato di merluzzo)

Fonti di vitamina A (β-carotene):

-fonti animali (uova, latticini) e vegetali (come precursore nelle carote, nel sedano)

Fonti di vitamina E:

-olio di oliva extra-vergine (ricco in polifenoli, meglio se consumato crudo), olio di girasole

Fonti di Selenio, Zinco, omega 3:

-frutta secca (es. noci, mandorle), semi di lino o altri semi oleosi (zucca, girasole, chia), cereali integrali (es avena) e il grano saraceno (ricco di Fitoalessina, composto polifenolico, prodotto dalle piante per proteggersi in situazioni di stress).

Fonti naturali di probiotici:

-yogurt o kefir che aiutano a riequilibrare la flora batterica intestinale e a ridurre la condizione di disbiosi

Da precisare che nelle radici e nelle foglie delle piante ci sono fibre prebiotiche (xilani, glucani…) in grado di alimentare il 90% della flora intestinale.

Un complemento alimentare nobile e prezioso è la pappa reale: un prodotto dell’alveare di origine animale, secreta dalle api nutrici, di color biancastro (simile allo yogurt) sensibile alla luce, alla temperatura e all’aria.

Il nome deriva dal fatto che le larve alimentate con la pappa reale diventano regine ed è per questo che viene ritenuta un alimento nobile.

Le api producono questa sostanza con miele e polline, mischiandola con un po’ della loro saliva.

È un alimento con caratteristiche nutrizionali molteplici: toniche, stimolanti, ricostituenti, immunostimolanti, battericide, valido supporto contro lo stress fisico e mentale, stanchezza, astenia e inappetenza. E’ importante consumarla fresca per conservare le sue proprietà, rispettando la catena del freddo altrimenti viene commercializzata anche in forma liofilizzata.

La pappa reale contiene mediamente: 4, 5% di grassi, 14,5 % di carboidrati, 13% di proteine (per lo più aminoacidi liberi, cioè immediatamente disponibili per l’organismo), 66% di acqua, vitamine del gruppo A, B1, B2, B5, B6, PP e H, misura ridotta della vitamina C e Sali minerali, calcio, ferro, magnesio, fosforo, rame, zinco, silicio.

Anche il polline, elemento fecondante maschile del fiore, si presenta in forma di palline di 1-2 mm di diametro, la sua colorazione varia dal giallo al bruciato. In commercio si trova essiccato, in compresse, confetti, capsule di gelatine, tavolette o fresco e congelato in vaschette. 

La sua composizione e quantità variano in base all’origine botanica del fiore; anch’esso di buon interesse per il suo elevato contenuto di proteine (glutammina, aspartato e prolina, più otto aminoacidi essenziali), glucidi, grassi insaturi cioè benefici ma anche di numerose vitamine del gruppo B in esso contenute anche se in misura ridotta, minerali potassio, magnesio, calcio e ferro), fitocomposti (polifenoli, flavonoidi, licopene).

Per l’alto apporto di sostanze nutritive preziose, è considerato un ricostituente naturale, altamente raccomandato.

Questi brevi consigli per sottolineare che se l’organismo è forte e le difese immunitarie sono alte se incappa in un virus si corre minor rischio di sviluppare un decorso grave e complicato.

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