Celiachia e microbiota intestinale

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La celiachia è un’enteropatia cronica autoimmune scatenata, in soggetti geneticamente predisposti, dall’ingestione del glutine. L’assunzione, da parte di questi soggetti, di alimenti contenenti minime tracce di glutine scatena una reazione immunitaria a livello intestinale che provoca un’infiammazione cronica della mucosa, una maggiore permeabilità intestinale e la conseguente atrofia dei villi intestinali. Ad oggi, l’unica terapia possibile è l’eliminazione completa del glutine dalla dieta. Studi innovativi sul microbiota (microrganismi che risiedono nell’intestino) stanno cercando di mettere in luce una sua associazione con la malattia celiaca. Due sono le evidenze che possono avvalorare questo possibile legame. La prima, nata confrontando il microbiota di pazienti celiaci e sani mostra una differenza di genere ( meno Lactobacillus e Bifidobacterium nei celiaci rispetto ai sani) e di specie (minore biodiversità in coloro che sono affetti dalla celiachia) tra la flora intestinale di pazienti celiaci e di pazienti sani. La seconda, identifica due meccanismi che possono portare ad un’associazione tra  il microbiota e la malattia celiaca: 1) modulazione della risposta infiammatoria: nei pazienti celiaci è stato osservata una maggiore presenza di batteri proinfiammatori a scapito dei batteri antinfiammatori (come già detto in precedenza nei pazienti celiaci abbiamo una minore presenza di Lactobacillus e Bifidobacterium ad azione antiinfiammatoria) ; 2) permeabilità della barriera intestinale: nei celiaci abbiamo una maggiore presenza di batteri associati ad una maggiore permeabilità intestinale. In seguito a tali evidenze, si è pensato che la somministrazione di probiotici (microrganismi vivi che per le loro proprietà possono apportare benefici alla salute dell’ospite) potesse essere una possibile strategia per la gestione della malattia celiaca. Uno studio, infatti, mostra come l’uso di probiotici in pazienti celiaci riduca la risposta infiammatoria  incrementando la presenza di batteri antinfiammatori nel tratto gastrointestinale. Ulteriori studi, tuttavia, sono ancora necessari per definire il reale utilizzo dei probiotici nella malattia celiaca.

Dott.ssa Aurora Modeo

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