Cefalea e Alimentazione

cefalea e alimentazione

In generale, per cefalea si intende il dolore provato in qualsiasi parte della zona della testa o del collo. Può essere un sintomo di diverse patologie. Bisogna ricordare però che il tessuto cerebrale di per sé non è sensibile al dolore, poiché manca di recettori adatti, perciò il dolore è percepito per via della perturbazione delle strutture sensibili che si trovano intorno al cervello. Per prevenire e alleviare il mal di testa esistono numerosi rimedi naturali e l’alimentazione assume un ruolo importante, anche per quanto riguarda la prevenzione. Alcuni alimenti e bevande, infatti, sono in grado di scatenare o peggiorare una cefalea. Questo tipo di mal di testa, che può trasformarsi in una vera e propria crisi di emicrania, dura da 4 a 72 ore.

Il dolore percepito è molto più intenso di quello legato a una cefalea da stress. Per quanto riguarda il cibo questo, non ha sempre un’azione negativa: carni, verdure fresche e alimenti ricchi di magnesio, infatti, eserciterebbero un’azione di prevenzione sulla cefalea. Secondo alcuni studi, circa il 20% di tutti i mal di testa ha a che fare con certi alimenti o con la combinazione di cibi specifici. La questione non è ancora del tutto chiara, ma pare che alcune sostanze chimiche presenti in certi cibi possano causare una dilatazione dei vasi sanguigni cerebrali nelle persone predisposte all’emicrania. Sembra, quindi, che sia questa vasodilatazione, piuttosto che il cibo in sè, la causa delle cefalee alimentari.

CAFFEINA: Il consumo giornaliero di troppi caffè può essere causa di cefalea. La caffeina contenuta non solo nel caffè, ma anche in alcune bibite, tende a stimolare il sistema nervoso e, quindi, a favorire il meccanismo che porta alla comparsa del mal di testa. Il problema si risolve cercando di limitare il consumo di questa sostanza.

GELATO: Alcune persone risultano particolarmente sensibili alle bevande e ai cibi molto freddi. Il freddo, infatti, andrebbe a stimolare in maniera eccessiva le terminazioni nervose del palato. Di solito la cefalea compare immediatamente, ma ha anche una breve durata. Per evitarla, bisogna cercare di bere bibite non ghiacciate e di consumare gelati e granite senza fretta.

GLUTAMMATO MONOSODICO: è un aromatizzante, causa un dolore pulsante che interessa in particolare le tempie e la fronte e in genere compare a distanza di un’oretta dal pasto. Spesso perdura per qualche ora e possono comparire anche altri sintomi tipici di questa forma: vertigini, sensazione di bruciore al collo, arrossamento del viso, oppressione al torace e all’addome.

SALE: Chi è predisposto ed è particolarmente sensibile al cloruro di sodio (sale), può accusare mal di testa quando mangia pietanze particolarmente saporite. In genere, compare dopo diverse ore dall’ingestione dei cibi responsabili. La soluzione è ridurre l’uso del sale da cucina e ripiegare su sali dietetici.

SALUMI: contengono nitriti, sostanze ad azione vasodilatatrici e che innescherebbero gli attacchi.

FORMAGGI STAGIONATI: contengono la tiramina, che andrebbe a interferire con l’adrenalina, un ormone che gioca un ruolo fondamentale sui vasi cerebrali.

CIOCCOLATO: contiene betafeniletilamina, sostanza che accresce la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore che, se presente in eccesso, va ad agire sulle zone del cervello responsabili del dolore.

VINO ROSSO: contiene flavonoidi, che favoriscono l’azione delle sostanze tanniniche, responsabili del mal di testa.

VINO BIANCO: contiene come conservante l’anidride solforosa, una sostanza con azione vasodilatatrice.

Alcuni cibi però possono essere d’aiuto per prevenire l’insorgenza di cefalee.

PATATE: visto che il mal di testa in alcuni casi può essere causato da una carenza di potassio. Il consiglio consiste nel preparare un ottimo contorno a base di patate, da cucinare e consumare con la buccia. Una patata infatti può contenere fino a 721 mg di potassio.

FRUTTA FRESCA: in molti casi tra le cause del mal di testa troviamo la disidratazione. Per questo motivo può essere utile consumare frutti ricchi d’acqua, come l’anguria. L’acqua naturalmente presente in frutta e verdura oltre ad idratare l’organismo contiene minerali esenziali per la prevenzione del mal di testa, come il magnesio. Tra le risorse utilli a prevenire e combattere il mal di testa troviamo la vitamina B6, che è presente in alimenti come le banane e che aiuta ad accrescere i livelli di serotonina a livello del cervello, portando ad un’azione anti-depressiva. Ciò contribuirebbe a ridurre la sensazione di dolore. La vitamina B6 sarebbe inoltre utile per contrastare la stanchezza mentale.

FRUTTA SECCA: le mandorle sono una delle più importanti fonti alimentari di magnesio che può essere utile per il rilassamento della tensione che può interessare i vasi sanguigni e provocare il mal di testa. Per aumentare l’apporto di magnesio attraverso l’alimentazione si può arricchire la dieta con albicocche secche, mandorle, avocado, riso integrale e legumi.

SEMI: Si possono arricchire zuppe, insalate e muesli con i semi di sesamo, soprattutto se soffrite di mal di testa. I semi di sesamo sono ricchi di vitamina E e possono aiutare le donne a stabilizzare i livelli degli estrogeni durante il ciclo. Inoltre, la vitamina E migliora la circolazione e ciò può essere utile per prevenire il mal di testa. Anche i I semi di lino sono associati a numerosi benefici per la salute per via del loro contenuto di acidi grassi omega 3. Queste sostanze aiutano a combattere le emicranie e presentano proprietà antinfiammatorie.

SPINACI: aiutano ad abbassare la pressione sanguigna e ad alleviare il mal di testa.

ZENZERO: è un antinfiammatorio e antidolorifico naturale che può risultare utile per alleviare il mal di testa, grazie al suo contenuto di sostanze che aiutano l’organismo a percepire meno intensamente il dolore. Si può quindi  bere una  tisana allo zenzero quando sentite che il mal di testa è in arrivo o quando è già presente.

PEPERONCINO: è considerato un alimento utile per contrastare il mal di testa e per alleviare il dolore. Gli effetti positivi del peperoncino sono dovuti al suo contenuto di capsaicina, che lo rende un antinfiammatorio ed un antidolorifico naturale.

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