Allergia alla frutta secca

allergia alla frutta secca

Le noci appartengono alla famiglia botanica delle Juglandaceae, che comprende 24 specie diverse. Tutte le specie incluse in questo genere sono commestibili, ma solo due hanno interesse economico, vale a dire la Juglans regia (noce comune) e la Juglans nigra. Entrambe ben distribuite in tutto il mondo, prevalentemente coltivate in climi temperati. La noce comune (Juglans regia) è nativa della regione dei Balcani, nel sud-est Europa, nella regione sud-ovest e centrale dell’Himalaya e nel sud-ovest della Cina. La noce nera (Juglans nigra) è originaria del Nord America orientale, ma ampiamente coltivata anche in altre regioni. REF 1

La frutta a guscio ricopre un ruolo d’interesse per la salute della popolazione mondiale, in quanto il suo consumo è associato a sane abitudini alimentari e a una dieta equilibrata. Il consumo regolare contribuisce a migliorare il profilo lipidico, riducendo i livelli di colesterolo (ipo-colesterolemizzante) e il rischio di malattie coronariche; interviene positivamente nei processi infiammatori, nello stress ossidativo, nella reattività vascolare e nel controllo glicemico quindi anche nella prevenzione per il diabete. Gli effetti salutari combinati ad un sapore gradevole hanno determinato un largo impiego nel settore alimentare, come nella preparazione di prodotti da forno, di prodotti dolciari (cioccolatini, torte, biscotti, gelati, muesli), di oli e molti altri prodotti gastronomici. REF 1; 3

Per una piccola parte della popolazione generale però, l’ingestione di noci e altra frutta a guscio (anacardi, nocciole, mandorle, pistacchi e pinoli) può rappresentare un rischio per la salute, in quanto in individui sensibili, questi alimenti possono indurre reazioni allergiche sistemiche. Sono stati infatti definiti responsabili di quasi il 90% delle allergie alimentari umane. REF 1
L’allergia alimentare è considerata un problema emergente di sanità pubblica che colpisce principalmente bambini ma anche gli adulti. Negli ultimi decenni l’incidenza e la prevalenza sembrano essere in aumento, non solo nei paesi industrializzati, ma anche in quelli in via di sviluppo. REF 1; 2
La vera prevalenza di tali allergie alimentari è difficile da stimare. Fino ad ora, i dati suggeriscono che il 3-4% degli adulti e il 5-6% dei bambini-adolescenti, possono soffrire di qualche tipo di allergia associata al cibo. REF 14

In Europa, l’allergia alla nocciola è la più frequente; per le noci l’incidenza stimata è del 2,2% e la prevalenza del 1,8%, valutando nel dettaglio si può osservare che l’incidenza è più elevata in Francia (3,7%), seguita dalla Germania (3,3%), dall’Italia (3,1%) e della Spagna (3,1%). REF 1
I sintomi normalmente compaiono entro 2 ore dall’ingestione dell’alimento sospetto, reazioni immediate, sistemiche e in alcuni casi fatali; la forma più grave è l’anafilassi o shock anafilattico riscontrato principalmente nei bambini e negli adolescenti. Normalmente si hanno reazioni cliniche complesse, con il coinvolgimento di più organi e apparati: a livello cutaneo (orticaria, angioedema,
prurito), a livello respiratorio (starnuti, rinorrea, congestione nasale, tosse, stridore, respiro sibilante), a livello gastrointestinale (nausea e vomito, dolore addominale o crampi e diarrea, problemi del cavo orale). REF 1; 2
L’iter diagnostico prevede l’anamnesi dettagliata da parte del medico specialista, associata alla prescrizione di test diagnostici appropriati.

Per gli individui allergici, l’unico mezzo efficace per prevenire una reazione avversa, consiste nel eliminare l’esposizione all’alimento allergizzante e nel caso di un contatto accidentale si deve provvede al trattamento terapeutico tempestivo con l’apporto di antistaminici, di corticosteroidi, di broncodilatatori e/o di adrenalina, ovviamente sotto prescrizione medica.
Frequenti sono anche le reazioni crociate tra la frutta a guscio e altre specie di piante (quinoa, sesamo, grano saraceno e soia) o con l’allergia al polline. REF 1; 2

ALIMENTI DA EVITARE
-Frutta secca in guscio a cui si è allergici
-Prodotti da forno o di pasticceria
-Alimenti confezionati dove in etichetta compaiono le seguenti diciture: “può contenere tracce di frutta a guscio”, “contiene noci, nocciole, mandorle” ecc.

BIBLIOGRAFIA
REF 1- Costa J et al., “Walnut allergens: molecular characterization, detection and clinical relevance”, Clin Exp Allergy., 2014 Mar;44(3):319-41;
REF 2- Johnson J et al., “Ten-year review reveals changing trends and severity of allergic reactions to nuts and other foods”, Acta Paediatr., 2014 Aug;103(8):862-7;
REF 3- López-Calleja IM et al., “Market analysis of food products for detection of allergenic walnut (Juglans regia) and pecan (Carya illinoinensis) by real-time PCR”, Food Chem., 2015 Jun 15; 177:111-9.

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